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Santo del giorno: 17 Gennaio - Sant'Antonio abate

ANTEPRIMA "SEGNO"

Berta Petit e la devozione al Cuore Addolorato di Maria
 
La storia di Berta Francesca Maria Ghislaine Petit è pochissimo conosciuta; eppure questa figura è una delle più interessanti interpreti di quel movimento mistico che spontaneamente nacque nella società europea tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.
 
CHI ERA BERTA?
Berta Petit nacque a Enghien (Belgio) il 31 gennaio 1870, terza figlia del notaio Petit e di Giovanna Meys. I fenomeni mistici iniziarono prestissimo: a solo quattro anni le apparve la Vergine e la piccola ebbe la sua prima estasi. Pochi anni più tardi, nella Cappella delle Suore dell’“Unione al S. Cuore”, vide il tabernacolo aprirsi e Gesù Bambino andare verso di lei e dirle, segnandola in fronte: “Tu soffrirai sempre ma Io sarò con te”.
A dieci anni Berta fece la “prima comunione” e già allora sorse in lei il desiderio di farsi religiosa. A quattordici anni, nel 1884, fu colpita da febbre tifoidea e data per spacciata; per molte settimane restò tra la vita e la morte in stato di incoscienza e una volta (come dichiarò dopo la guarigione) in tale stato, nel ricevere la comunione, vide una luce intensissima. La madre, non rassegnandosi alla perdita della figlia, si recò a Lourdes per implorare la grazia e al ritorno trovò Berta guarita.
Fino all’età di diciotto anni la giovane studiò presso le Suore Bernardine di Esquermes, nel Collegio di Ollignies presso Hainaut. Qui molti furono i “rapimenti mistici” che Berta aveva di fronte al Ss. Sacramento e sia le compagne che le suore non riuscivano a comprendere un così strano comportamento in una ragazza tanto giovane.
Col ritorno a casa, Berta iniziò a frequentare la buona società, e l’agiatezza della sua famiglia le permise di imparare a suonare il piano e a cantare. Purtroppo questa tranquillità durò poco: grosse perdite di denaro trasformarono l’agiatezza in povertà e Berta si ricordò di un sogno fatto a sedici anni; in esso si era vista che stava lavorando di notte alla luce di una lampada per guadagnarsi da vivere.
La famiglia lasciò Enghien e si trasferì a Bruxelles e qui la giovane maturò la grande rinuncia: su consiglio del suo confessore, Berta abbandonò l’idea di diventare suora per dedicarsi al sostentamento della famiglia. In una preghiera essa chiese a Dio che al suo posto facesse nascere la vocazione ad un futuro sacerdote.
 
[…]
 
LE APPARIZIONI E LA MISSIONE
Il giorno di Natale del 1909, durante la messa celebrata dall’abate Decorsane, Berta ebbe una visione: il Cuore di Maria trapassato da una spada e, unito ad esso, il S. Cuore di Gesù ferito. Questa visione si ripeté il 31 dicembre 1909 ed il 30 gennaio 1910. Il 7 febbraio dello stesso anno, la Petit vide i due cuori compenetrarsi, sormontati da una colomba. Il giorno successivo, in una nuova visione, le apparvero i due Cuori proiettanti raggi luminosi e sentì Gesù che le diceva: “L’umanità deve amare questi Cuori”.
Tutte queste visioni preludevano alla vera missione cui Berta era destinata: la “Consacrazione del Mondo al Cuore Addolorato e Immacolato di Maria”. […]
 
Continua su Il Segno del soprannaturale n. 391 – gennaio 2021 

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